E pur si muove

Ritorno su un titolo già utilizzato. «E pur si muove». Parole di Galileo Galilei, secondo quanto scrive nel 1752 Giuseppe Baretti. Pronunciate quando il Tribunale della Santa Inquisizione costringe il grande scienziato pisano a ritrattare le proprie convinzioni eliocentriche. La frase, solo presunta ma è bello credere sia vera, è diventata simbolo di resistenza contro la violenza intellettuale dei poteri costituiti, ma soprattutto all’ignoranza. Il nemico peggiore, perché nutrito di una radicale convinzione di possedere la conoscenza assoluta. Non solo nel Seicento. Perché l’Inquisizione continua a essere in buona compagnia. Ne abbiamo degli esempi recenti nella acque, mai tranquille, della Laguna di Venezia. A cominciare dal primo: il Mo.S.E.

Ormai dovrebbe …Leggi tutto

E adesso?

Il referendum sulla separazione del Comune di Venezia in due realtà distinte, Acqua e Terra, è alle spalle. L’esito, imprevisto nelle proporzioni, dovrebbe porre fine per un po’ a un dibattito che si trascina, sempre più stancamente, da quarant’anni. Già, perché tra la prima e l’ultima delle cinque consultazioni in materia, 1979 e 2019, sono intercorsi esattamente quattro decenni. Anche per le nostre abitudini, un arco di tempo adeguato a pronunciare l’unica parola sensata: basta.

Archiviate le opposte polemiche, vediamo di tornare ai problemi veri. Perché, questi sono tutti sul tappeto e nessuna alchimia di natura amministrativa li può risolvere con un colpo di bacchetta magica. Opportunità negata anche alle elezioni …Leggi tutto