Venice at War (4)

The Other Face of the Amphibious City. A city born of legend, Venice built its identity and destiny by tenaciously manipulating history. This was neither the result of a casual abuse nor of the initiative of individuals, but of a cultural orientation pursued with determination from the very beginning—first by the Dogado, then by the Commune Veneciarum, and then by the Republic that proclaimed itself Serenissima in 1467: it succeeded, and managed to make its true origins forgotten, because Venice was a Republic founded on war.

Fourth expanded edition, second English edition.

Dalmazia Veneziana

I primi tre libri della Historia della guerra di Dalmazia, 1645-1671, scritta da uno dei protagonisti del conflitto, Francesco Difnico, preceduti dal racconto delle operazioni militari condotte  sotto la geniale guida del Provveditore Generale di Dalmazia e Albania, Leonardo Foscolo, probabilmente il migliore stratega di terra di estrazione patrizia dell’intera Storia di Venezia.

Il sogno dei Camerini, da Piazzola a Stienta due ville e due mondi

Due Ville, una Famiglia, il destino di una Regione, il Veneto, che ha attraversato momenti e fortune molto diverse nel corso del Tempo. Quelle della famiglia Camerini affondano nella vita romanzesca di Silvestro Camerini, nato in povertà a Castel Bolognese e vissuto tra Romagna, Ferrara e poi il Veneto. La sua esistenza, e quella degli eredi, rimane legata ai luoghi simbolo di un’avventura umana intrecciata in modo irreversibile con gli edifici eredità di un passato glorioso e fondamenta di un avvenire da costruire: Villa Contarini di Piazzola sul Brenta e Villa Camerini a Stienta sul Delta del Po. Questo libro cerca di raccontarla e di far luce su una stagione straordinaria del nostro territorio.

Dalle Muse alla Storia, Palazzo Camerini Bembo e il Museo della Terza Armata

Un antico edificio e la sua vicenda attraverso i secoli. Palazzo Camerini-Bembo in Via Altinate a Padova offre uno spaccato unico della Storia d’Italia: luogo dove, nel Cinquecento, grazie al cardinale Pietro Bembo è stato realizzato il sogno classico e rinascimentale della Casa delle Muse e forgiata la lingua italiana così come la conosciamo oggi; nell’Ottocento, sviluppata l’Utopia dei Camerini dell’integrazione campagna-industria sotto il segno di un’imprenditoria illuminata e attenta ai problemi sociali; nel Novecento, avviata la custodia della memoria della Grande Guerra e dei valori fondanti l’Unità d’Italia in virtù della sua trasformazione nel Museo della Terza Armata, l’Invitta dell’Isonzo comandata dal Duca d’Aosta, Emanuele Filiberto. Il volume racconta l’avventura del Palazzo e con essa dei personaggi che l’hanno abitata, dei loro pensieri, sogni, delusioni, e, mostrando il nuovo allestimento del Museo, gli anni cruciali della Grande Guerra.

Cornuda nella Storia, la battaglia dell’8/9 maggio 1848

Il racconto dell’evento decisivo della Prima Guerra d’Indipendenza, quando i volontari romagnoli, emiliani e romani della 2a Divisione del Corpo Pontificio al comando del generale Andrea Ferrari affrontano nella stretta di Cornuda l’avanguardia del Corpo di soccorso austriaco, guidata dal generala Karl von Culoz. Qui e ora si decide il futuro dell’Indipendenza italiana. Lo capisce chi si trova sul campo, ma non il debole e indeciso comandante pontificio, Giovanni Durando. Il suo mancato soccorso determina nil successo imperiale, rendendo vano il sacrificio dei volontari.

Dalmazia, crocevia del Mediterraneo vol. 2

Una storia mai raccontata: la centralità della Dalmazia rispetto ai grandi flussi di uomini, merci e idee che da sempre solcano il Mediterraneo. Una posizione privilegiata, da un lato origine di una straordinaria vitalità e dall’altro di molte contraddizioni. Il Mediterraneo, infatti, è «Medioceano», mare dalla rilevanza superiore alla sua banale estensione. Su di esso si affacciano ben tre continenti e sboccano rotte e vie di comunicazione conosciute e percorse sin dall’Antichità. Qui si sono forgiati il Medioevo e la Modernità. Per questo sapere quanto accadde in Dalmazia dovrebbe interessare tutti.

Vol. II dal secolo XV al XVIII

Dalmazia, crocevia del Mediterraneo vol. 1

Una storia mai raccontata: la centralità della Dalmazia rispetto ai grandi flussi di uomini, merci e idee che da sempre solcano il Mediterraneo. Una posizione privilegiata, da un lato origine di una straordinaria vitalità e dall’altro di molte contraddizioni. Il Mediterraneo, infatti, è «Medioceano», mare dalla rilevanza superiore alla sua banale estensione. Su di esso si affacciano ben tre continenti e sboccano rotte e vie di comunicazione conosciute e percorse sin dall’Antichità. Qui si sono forgiati il Medioevo e la Modernità. Per questo sapere quanto accadde in Dalmazia dovrebbe interessare tutti.

Vol. I dalla Preistoria al secolo XIV

Risorgimento Veneto, 1848-1849

Una nuova lettura storiografica: la laguna come baricentro geostrategico della Rivoluzione del 1848, dove si gioca la possibilità di sconfiggere, a partire dall’Impero d’Austria, la Reazione. Venezia schiererà alla fine uomini e mezzi all’altezza della sfida, ma l’incapacità di Casa Savoia di comprendere la dimensione marittima del conflitto e la sua volontà di sottomettere prima il movimento repubblicano e federalista, consentiranno il ritorno dell’Impero e la sua vittoria finale. Venezia, ormai isolata, continuerà a combattere da sola e gli Eroi moriranno in una difesa ormai senza speranze. Un insegnamento per il Tempo Presente.

L’ultimo ammiraglio di Venezia. Angelo Emo, 1784-1792

Comprendere il presente mediante il passato ovvero il senso della Storia. Venezia, seconda metà del Settecento, un pugno di uomini si oppone al declino della Repubblica. Tra questi, Angelo Emo, l’ultimo a guidarne in battaglia la flotta. Considerato già in vita grande marinaio, tattico brillante, acuto stratega esprime il meglio di sé nel corso di tre campagne navali contro la Reggenza Ottomana di Tunisi, tra il 1784 e il 1786.

Si tratta del canto del cigno della Marina della Serenissima, all’interno del quale si colloca la prova di forza decisiva tra due opposti fronti interni al patriziato veneziano: quello senatorio votato alla neutralità a ogni costo, per preservare autorità e ricchezza dei pochi dell’alta aristocrazia, e quello militare, disposto ad allentare le maglie del potere pur di ridare alla Repubblica rango internazionale. Nelle acque di Tunisi si consuma il dramma di Venezia, perché la sconfitta del partito militare porterà, in appena dieci anni, alla fine delle millenaria Repubblica di San Marco.

 

Venezia e l’assedio senza fine, l’epopea di Candia, 1646-1669

Nell’immaginario collettivo la lunga Guerra di Candia, quasi un quarto di secolo, è rappresentata in modo plastico dall’assedio della capitale dell’Isola di Creta, durato poco meno dell’intero conflitto. È d’altronde proprio l’incredibile resistenza della piazzaforte a dare sostanza alla volontà veneziana di continuare a combattere. Perché se fosse caduta in modo rapido, come sperato dagli ottomani, si sarebbe ripetuta la situazione di Cipro, più di un secolo prima: la conquista integrale dell’obiettivo dichiarato avrebbe spianato la strada all’accomodamento diplomatico sulla base del fatto compiuto. Strategia ben nota e praticata ancora oggi da qualunque potenza a vocazione imperialista.

La resistenza di Candia, dunque, è il perno attorno al quale ruotano tutte le vicende di questo conflitto che, per intrinseche caratteristiche, proietta sino al presente le sue conseguenze, permettendoci di meglio comprendere l’attualità attraverso la lezione del passato. Rappresenta anche uno spaccato formidabile di una civiltà, quella europea del Seicento, in cui maturano valori che diventeranno fondamentali per la società europea e che, in virtù del dominio di questa sul Mondo nei secoli successivi, plasmano l’intera dimensione culturale del Pianeta così come lo conosciamo.