Venezia è… SoleDem

1-Venezia è il Futuro sostenibile per persone e ambiente, dinamica e nutrita da radici antiche e nuove speranze per progettare e costruirsi. Una realtà che rinasce di continuo perché sa in quale direzione andare.

 

2-Venezia è il nostro Mondo, di chi vi è nato e di quanti hanno scelto di vivere qui, di coloro che vi sognano e lavorano, lottando e guardando al domani. Senza paura perché hanno superato qualsiasi paura cadendo e rialzandosi ogni giorno.

 

3-Venezia è Accogliente, lo è sempre stata e vogliamo continui a esserlo: una terra di opportunità dove non si guarda da dove si viene ma cosa si vuole realizzare, perché l’avvenire sarà migliore del presente.

 

4-Venezia Aiuta, …Leggi tutto

Italia 4 marzo 2016-Lepanto 7 ottobre 1571

Qualcuno storcerà la bocca: cos’avranno mai in comune le elezioni appena svoltesi nel Bel Paese e la «più grande battaglia navale del Rinascimento»?

Nelle acque greche all’imboccatura del Golfo di Patrasso quel giorno di ottobre le squadre riunite della Lega Santa, a grande maggioranza veneziana, inflisse una dura sconfitta alla flotta ottomana. Ancora oggi in molti ricordano l’evento, celebrandolo quale lo scontro decisivo che fermò l’avanzata turca in Europa.

Quindi, Lepanto fu una «vittoria decisiva» per tutti costoro. Peccato che i turchi, nel 1573, imposero a Venezia una pace umiliante con la quale si presero tutto ciò che all’inizio della guerra avevano intenzione di conquistare. Inoltre, la loro avanzata in Europa continuò …Leggi tutto

Foibe: tragedia dimenticata?

Il 10 febbraio è stato il “Giorno del ricordo”: qui a Venezia, ma non solo, sono state numerose le manifestazioni promosse per non far cadere in un nuovo oblio la tragedia dell’esodo istriano-giuliano-dalmata a cavallo della fine della Seconda Guerra Mondiale.

A Roma, ci ha pensato lo stesso Presidente della Repubblica a stigmatizzare il lungo silenzio che ha avvolto quegli eventi. Oltre alla visione manichea capace di bollare come “fascisti” e basta i fuggitivi. Insomma, per farla breve, nelle giovani generazioni si sta facendo largo l’idea che a quel tempo i comunisti jugoslavi abbiano proceduto allo scientifico annientamento della comunità italiana, per secoli presente lungo la costa orientale adriatica.

In sostanza, si …Leggi tutto

Italia che vince

 

Noi italiani siamo un popolo di masochisti, è noto: siamo talmente bravi ad autoflagellarci che gli stranieri non devono fare proprio alcuno sforzo per trovarci difetti. In fondo, basta e avanza che leggano quello che scriviamo e diciamo di noi stessi.

A questa osservazione ne aggiungo una seconda: abbiamo un vero talento per utilizzare a nostro danno le varie classifiche che ci penalizzano. Come risaputo studiate ad arte per favorire chi le concepisce, è noto infatti quanto la risposta dipenda dalla domanda, eppure elevate a paradigma certissimo quando a nostro sfavore. Tranquillamente ignorate se, al contrario, ci consegnano posizioni di rilievo.

Vengo alla notizia del giorno. Nel ranking, orribile anglismo al quale …Leggi tutto

Italia 1943-47 e 1976-78 Emergenza Nazionale

 

 In questi giorni, aprendo i giornali o ascoltando i discorsi delle persone, mi capita spesso d’incrociare il concetto di “emergenza nazionale”. L’ha evocato anche il direttore di questa testata, Carlo Rubini, suggerendo per il dopo elezioni del 4 marzo la nascita di una specie di  “governo del presidente”, in grado di affrontare i molti e irrisolti nodi ancora sul tappeto.

Alla base del ragionamento di Carlo, se ho ben compreso, una constatazione: in due particolari e drammatici momenti della nostra storia, dopo il crollo dell’8 settembre 1943 e durante il periodo insurrezionale noto come “anni di piombo” attorno al 1970-80, le forze politiche a vocazione nazionale hanno trovato il modo di …Leggi tutto

Anniversari

La Storia, lo ripeto spesso, sa essere piena d’ironia. Così in questi giorni ci troviamo di fronte a due anniversari per eventi accaduti, però, un secolo fa: Caporetto e Rivoluzione d’Ottobre.

L’anno, quindi, è il fatale sotto molti aspetti 1917, i giorni rispettivamente il 24 e la notte tra il 25 e il 26. Il contesto, sempre la Grande Guerra.

Caporetto è diventato sinonimo di disfatta catastrofica. È ormai da tempo nel linguaggio comune dire una Caporetto per significare un evento dallo svolgimento tragico e dagli esiti devastanti. In questo senso, la percezione collettiva ha finito per alterare in modo irrimediabile la realtà. Caporetto ha rappresentato di sicuro una dura sconfitta per …Leggi tutto

Democrazia o Dispotismo illuminato

 

Concludendo il suo ultimo editoriale Carlo Rubini, direttore della rivista online Luminosi Giorni, ha posto un dubbio assai politically incorrect: di fronte alla incapacità della democrazia di coagulare, in termini di quantità e di durata, il consenso necessario a interventi sociali incisivi, non si deve concludere che sarebbe meglio, alla fine, orientarsi verso una qualche forma di dispotismo illuminato?

Giusto per non creare equivoci, dopo aver esaminato la faccenda sul piano teorico, Carlo cita un esempio assai lontano da noi per distanza, cultura e momento storico: l’imperatore giapponese Mutsuhito, colui che diede avvio alla cosiddetta era Meiji ovvero al periodo della radicale trasformazione del Sol Levante da arretrata realtà feudale a …Leggi tutto

L’Italia del Rimland e la sfida della Nuova Via della Seta

È notizia recente: il presidente della repubblica e segretario generale del partito comunista cinese, il “quasi” onnipotente Xi Jinping, ha lanciato in pompa magna il progetto “Nuova Via della Seta.” Vale a dire, un complesso di iniziative in vari campi e ambiti volte a migliorare collegamenti e cooperazione tra i paesi appartenenti alla comune sfera euroasiatica. Come dire, una rivoluzione per l’intero spettro dei rapporti geostrategici su scala mondiale.

Tutto ciò riguarda direttamente l’Italia, uno dei terminali tradizionali delle antiche “vie della seta” ovvero del reticolo di rotte terresti e marittime che sin dall’Antichità ha unito Occidente e Oriente dell’Eurasia. La quale Eurasia, dovrebbe essere ovvio, è divisa artificialmente da ragioni …Leggi tutto

Migranti

Inutile negarlo, in tutta Europa la questione è “bollente”: il Vecchio Continente è forse vittima di un’invasione? Dopo anni di crisi economica e di esponenziale crescita delle nostre paure in materia di qualità della vita, presente e futura, ci troviamo a fronteggiare una svolta epocale dall’esito quanto mai incerto? Scompariremo come civiltà, forse…

I paragoni scomodati negli ultimi tempi sono così numerosi da non avere alcun bisogno di essere ricordati, nemmeno di sfuggita. La polemica è battente, quotidiana, nutrita senza requie dagli interessi politici di alcune parti politiche. Inutile riportare quali, anche qui. Cosa resta da fare allo storico attento alle convulsioni del tempo attuale? Magari provare a riportare la discussione …Leggi tutto

Museo della civiltà veneziana, seconda parte

 

Torno sull’argomento perché la proposta ha trovato molta attenzione e anche il rilancio da parte di diversi organi di stampa. L’argomento, per così dire sembra “caldo”.
In precedenza ho suggerito di riallestire l’attuale Museo Correr come vero e proprio “museo della città” e, in più, cercando di valorizzare l’aspetto, per me fondamentale. di quella che ho chiamato “civiltà veneziana”: ovvero la storia e il lascito della straordinaria avventura umana, culturale e politica incarnata dalla repubblica Serenissima.
La ragione, per quanto mi riguarda, deriva da due constatazioni empiriche. La prima è che la repubblica di Venezia è lo stato rimasto più a lungo indipendente, senza interruzione alcuna, in Europa e al Mondo. Questo …Leggi tutto