la costruzione delle fake-news

 

L’argomento è cruciale, oggi. Districarsi tra vera informazione e “balle spaziali” è davvero difficile. Un aiuto, però, potrebbe venire dagli storici, abituati da sempre a muoversi sul terreno minato delle testimonianze costruite per soddisfare esigenze di propaganda. A volte, l’assemblaggio fatto è così brutale da svelare subito la sua natura; delle altre, però, è più complicato. Vediamo un perfetto caso del secondo tipo.

Il 12 luglio 1470 le forze d’assalto ottomane penetrano nella città di Negroponte, la Calcide degli antichi sull’isola da noi chiamata Eubea, e a mezzogiorno ne completano la conquista nonostante l’accanita resistenza opposta dalla fanteria professionale italiana del presidio e dagli stessi abitanti greci. Seguono saccheggio e violenze …Leggi tutto

La classe di Agosto di Adriano Ossola, LEG editore Gorizia, 2018

Un romanzo. Una volta ero lettore accanito di narrativa, ma negli ultimi anni ho diradato parecchio la mia frequentazione del genere. Ho patito troppe delusioni appena varcata la soglia della prima pagina. Vicende inverosimili, personaggi sconclusionati, finali affidati ai miracoli di un’invenzione che deve tutto risolvere con un colpo di bacchetta magica: perché l’autrice/ore si è persa/o nelle paludi di un’invenzione improbabile. Tra tutti, i peggiori sono i cosiddetti “romanzi storici”, dove di storico c’è solo il titolo. Poi abbiamo fantasy, gialli e noir con pretese di spiegare l’anima del Mondo e i segreti della realtà quotidiana attraverso vicende e caratteri evanescenti come l’atmosfera in cui galleggiano. Infine memoir in …Leggi tutto

Il liberalismo è morto, viva il populismo nazionale!

Lo ha detto lo Zar di tutte le Russie del Terzo Millennio, Vladimir Vladimirovič Putin, cioè l’ex-funzionario del KGB sovietico che ha sfruttato con infinita abilità quanto appreso alla Lubjanka e dintorni prima per conquistare il potere e poi per mantenerlo. Con ogni mezzo. A partire dall’eliminazione degli avversari. Delle libere elezioni. Di ogni maledetto feticcio democratico così inadatto alle abissali profondità dell’autentica anima russa: vogliamo non credergli?

Con la franchezza di chi è abituato a non pagare mai dazio per quel che dice e, peggio, che fa, Putin ha dato fiato a una corrente di pensiero oggi in grande spolvero in tutto il mondo. Dalla Polonia all’Ungheria, dalla Cina al …Leggi tutto

Europa, Europa, Viaggio di un’idea

 

Si parla molto di Europa, quindi può risultare utile un piccolo viaggio alla ricerca delle origini di questa singolare “idea”: perché l’Europa non è stata l’invenzione estemporanea di alcuni sognatori del Vecchio Continente uscito distrutto dalla Seconda Guerra Mondiale, ma ha radici profonde nel tempo.

Al pari di buona parte del bagaglio culturale, per l’appunto, “europeo” anche qui dobbiamo scomodare gli Antichi Greci. È il poeta Esiodo nel VII sec. a. C., o prima dell’Era Comune come si preferisce oggi, nella Teogonia a dare il via all’uso dei due nomi, Europa e Asia: siamo nel campo del Mito, però, e non hanno ancora alcun riferimento geografico. In questo senso, invece, pare …Leggi tutto

Il Vero e il Falso nell’Era 4.0

«Non mi sono mai spaventato di ricercare il perché del perché; a me infatti non interessa scrivere qualcosa che si presenti bene. Cerco per me e per gli altri verità certe e lezioni utili. Questo mi porta dentro a un complesso di analisi e di verifiche che interessano soltanto se si cerca lo sviluppo della verità interna e non l’impressione generale esterna del fenomeno.»[1]

 

Che dire, c’è da restare stupiti di fronte all’attualità dell’osservazione. Il nostro autore la scrive nel 1829 in una lettera a un amico. È il suo autentico modo d’essere. Infatti, assorbito da una minuziosa opera di ricerca, finirà per non pubblicare quasi nulla in vita: sarà la …Leggi tutto

La madre di tutte le bufale

Visto l’inarrestabile dilagare dell’infatuazione digitale, nel nostro paese e nel Mondo intero, spenderò qualche parola sulla biggest fake-news cioè la presunta “neutralità della Rete”. Non è argomento da poco, perché l’intera costruzione della smart society, dalle autostrade in fibra ottica, all’interconnessione universale, alle blockchains, all’internet delle cose, alla guida autonoma dei veicoli per arrivare alle mitizzate piattaforme Rosseau della democrazia diretta e all’intelligenza artificiale partono dal presupposto che la Rete sia un ambiente neutrale da utilizzare per le sue formidabili potenzialità, riempiendola di opportune applicazioni e contenuti.

Bufala colossale. Bufala pericolosissima. La Rete non è neutrale, non lo è mai stata e oggi lo è meno che mai. Muoviamo due passi …Leggi tutto

Politica estera?

 

Parlare della politica estera italiana significa confrontarsi con una sgradevole sensazione di vuoto. Si tratta di una sorta di “costante geopolitica di lungo periodo”, per così dire: semplicemente l’argomento sembra non interessare. A nessuno nel Bel Paese. Sia politico di professione, governi o si trovi all’opposizione, oppure ricopra importanti incarichi istituzionali. Men che meno al cittadino comune. In questo essere ancella mal sopportata ha come inevitabile compagna la politica della sicurezza. Quando mai almeno se ne parla? Basta ricordare la folle querelle sui famosi/famigerati F-35 e la domanda ripetuta come un mantra: a cosa servono? L’Italia forse non ripudia la guerra? E questo è tutto.

Proprio perché “non interessa” ho voluto …Leggi tutto

Dallo smarrimento al futuro possibile

 

Mala tempora currunt! Verrebbe da dire. A volte non ci si vorrebbe neppure alzare dal letto. Perché farlo, d’altronde? Cosa ci aspetta lì fuori, nel mondo che ci attende al varco con le sue mille insidie? Oltretutto, siamo praticamente certi di non avere risposte nel nostro bagaglio. Nessuna praticabile sul serio, per lo meno.

Vale per i singoli. Da un pezzo prevale l’idea che faber est suae quisque fortunae sia solo una sorta di preghiera scritta nell’acqua: chi può dire di considerarsi “artefice” del proprio destino? Direi che la maggioranza, forse la totalità, delle persone si considera piuttosto “vittima” di forze misteriose.

Vale per le comunità. Non c’è speranza nell’avvenire, forse semplicemente …Leggi tutto

Venezia è… SoleDem

1-Venezia è il Futuro sostenibile per persone e ambiente, dinamica e nutrita da radici antiche e nuove speranze per progettare e costruirsi. Una realtà che rinasce di continuo perché sa in quale direzione andare.

 

2-Venezia è il nostro Mondo, di chi vi è nato e di quanti hanno scelto di vivere qui, di coloro che vi sognano e lavorano, lottando e guardando al domani. Senza paura perché hanno superato qualsiasi paura cadendo e rialzandosi ogni giorno.

 

3-Venezia è Accogliente, lo è sempre stata e vogliamo continui a esserlo: una terra di opportunità dove non si guarda da dove si viene ma cosa si vuole realizzare, perché l’avvenire sarà migliore del presente.

 

4-Venezia Aiuta, …Leggi tutto

Nordest il sorpasso

Lo so, quando gli storici parlano di geopolitica in tanti storcono la bocca: che vorranno mai questi strani amanti di formule astruse? In realtà, cercano solo di condensare in una parola un concetto assai semplice e sotto molto versi banale. L’importanza decisiva della geografica nell’orientare le scelte politiche. Vale pure per quelle economiche.

Vediamolo nel concreto. Corriere della Sera di lunedì 14 maggio 2018: «La corsia di sorpasso, il motore del paese si è spostato verso Nordest. Porti e autostrade registrano passaggi record di merci e automezzi, il Pil cresce in misura più marcata, anche i “vecchi” distretti brillano: benvenuti nel nuovo triangolo industriale.»

Le cifre parlano da sole e sono eloquenti. …Leggi tutto