Il Veneto è un continente: in soli 80 chilometri passa da lagune e spiagge alle Dolomiti. In mezzo, pianura, fiumi, colline. Il volume nasce da questa osservazione e ripercorre strade e storia del Veneto per cercare di capirne l’identità. Perché il Veneto è un continente e, allo stesso tempo, un mosaico di paesi. Dalle numerose sfumature che si traducono in altrettanti stili di vita, spesso lontani tra loro. Come la lingua dalle infinite varianti.

Venezia ha rappresentato l’ultimo lembo di Roma imperiale rimasto libero e da questa radice ha fatto germogliare uno stato con il primato, fino a oggi, d’essere rimasto indipendente più a lungo di qualunque altro. Senza dimenticare le vicende di Comuni e Signorie, sviluppatisi ovunque nella Regione.

Inevitabile l’orgoglio spesso unito a una timidezza del carattere a volte eccessiva. Terra varia come poche, “terra d’acque” sempre in bilico tra elemento solido e liquido, fucina d’arte e di pensiero, di ricchezze e potere ma anche di povertà ed emigrazione, prima che d’immigrazione. Un ritratto contemporaneo dalle radici ben salde nel passato, con la piena consapevolezza che il risultato sarà sempre solo parziale: davanti a noi, del resto, abbiamo un continente.