Ferrara appartiene ai sogni. Sospesa nella pianura, si nasconde tra le pieghe della nebbia e riappare quando la luce prende a schiaffi il grande fiume, che scorre poco lontano. È un dialogo a distanza, ormai, quello con il Po, ma entrambi ricordano quando la corrente accarezzava le banchine del porto urbano.

La città è stata una delle culle della civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento, fucina di poeti e artisti, rifugio per chiunque osasse misurarsi con le vertigini della conoscenza e dell’invenzione. Figlia di una delle corti più raffinate d’Europa, ne è stata ricamata con edifici leggendari e infiniti angoli nascosti: questo libro prova a raccontarli per scoprirne le radici segrete.