Tessere di memoria I monumenti e la loro distruzione

 

Fenomeno classico di ogni rivolta e rivolgimento politico, la distruzione dei monumenti quali simboli del nemico continua a sollevare interrogativi. Proprio perché si ripete con sconcertante regolarità. Lo vediamo in questi giorni di Black Lives Matter in particolare negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. In misura ridotta, anche a Milano con l’attacco alla statua di Indro Montanelli e la richiesta della sua rimozione. A causa del fatto, da lui stesso rivelato, dell’aver avuto una schiava/bambina tredicenne durante la Guerra d’Etiopia, quella dei sette mesi tra il 3 ottobre 1935 e il 5 maggio 1936. A seguire c’è stato l’imbrattamento con vernice rossa del busto del generale Antonio Baldissera a …Leggi tutto

Felicità 2020

 

A Capodanno è normale ricordare quanto accaduto nei dodici mesi precedenti e, riflettendo sui propri desideri e le reali potenzialità, formulare qualche buon proposito e augurio. In genere si pensa che l’avverarsi, in tutto o in parte, di sogni e speranze rappresenti in qualche modo il raggiungimento della felicità possibile. Almeno per l’anno che verrà. Quindi limitata. Nel tempo e nello spazio. Se, per ipotesi, il Capodanno prossimo venturo vede realizzato l’intero pacchetto, di sogni e speranze intendo, si ricomincerebbe con un’altra serie E così via. Seguendo un approccio quantitativo, tranquillizzante perché misurabile. Riduciamo la felicità al nostro abituale stile di vita, disseminato di crocette che, in modo chiaro e …Leggi tutto

Europa, Europa, Viaggio di un’idea

 

Si parla molto di Europa, quindi può risultare utile un piccolo viaggio alla ricerca delle origini di questa singolare “idea”: perché l’Europa non è stata l’invenzione estemporanea di alcuni sognatori del Vecchio Continente uscito distrutto dalla Seconda Guerra Mondiale, ma ha radici profonde nel tempo.

Al pari di buona parte del bagaglio culturale, per l’appunto, “europeo” anche qui dobbiamo scomodare gli Antichi Greci. È il poeta Esiodo nel VII sec. a. C., o prima dell’Era Comune come si preferisce oggi, nella Teogonia a dare il via all’uso dei due nomi, Europa e Asia: siamo nel campo del Mito, però, e non hanno ancora alcun riferimento geografico. In questo senso, invece, pare …Leggi tutto

Dallo smarrimento al futuro possibile

 

Mala tempora currunt! Verrebbe da dire. A volte non ci si vorrebbe neppure alzare dal letto. Perché farlo, d’altronde? Cosa ci aspetta lì fuori, nel mondo che ci attende al varco con le sue mille insidie? Oltretutto, siamo praticamente certi di non avere risposte nel nostro bagaglio. Nessuna praticabile sul serio, per lo meno.

Vale per i singoli. Da un pezzo prevale l’idea che faber est suae quisque fortunae sia solo una sorta di preghiera scritta nell’acqua: chi può dire di considerarsi “artefice” del proprio destino? Direi che la maggioranza, forse la totalità, delle persone si considera piuttosto “vittima” di forze misteriose.

Vale per le comunità. Non c’è speranza nell’avvenire, forse semplicemente …Leggi tutto

Quando c’era Lui!

La prendo un po’ alla larga. Stig Dagerman (1923-54) è stato un giornalista e scrittore anarchico, redattore della rivista “Arbetaren”, periodico del SAC, vale a dire il sindacato libertario svedese più o meno equivalente dell’USI, l’Unione Sindacale Italiana. Nel 1946, Dagerman si reca in Germania dove realizza una serie di interviste e articoli, poi raccolti in un volume oggi tradotto e pubblicato in Italia da Iperborea con il titolo Autunno tedesco. Ne consiglio senz’altro la lettura. A tutti, indistintamente.

Si tratta di un resoconto delle condizioni di vita e dei sentimenti dei tedeschi durante il primo anno dalla fine della guerra. Dagerman è osservatore acuto e soprattutto privo di pregiudizi: volendo …Leggi tutto

Identità veneta, identità plurale

La questione dell’identità veneta è da anni al centro di molti dibattiti a più voci. Troviamo tanto chi ne sia sostenitore convinto, quanto chi giunga a negarla del tutto. Nel mezzo, un’infinità di sfumature. Personalmente, indago l’argomento sin dai miei primi libri pubblicati, parlo dei romanzi Donne all’asta e La voce della Dea, quindi partecipo alla discussione in forma scritta da allora: anni 2002 e 2003.

Di recente, il 16 novembre per l’esattezza, la giornalista della Rai Maura Bertazzon è tornata a interrogarmi sull’argomento a margine di un’intervista che riguardava Veneti per sempre – le storie e l’identità di un Continente, il mio ultimo volume pubblicato. In tempi di referendum per …Leggi tutto

Museo della civiltà veneziana, seconda parte

 

Torno sull’argomento perché la proposta ha trovato molta attenzione e anche il rilancio da parte di diversi organi di stampa. L’argomento, per così dire sembra “caldo”.
In precedenza ho suggerito di riallestire l’attuale Museo Correr come vero e proprio “museo della città” e, in più, cercando di valorizzare l’aspetto, per me fondamentale. di quella che ho chiamato “civiltà veneziana”: ovvero la storia e il lascito della straordinaria avventura umana, culturale e politica incarnata dalla repubblica Serenissima.
La ragione, per quanto mi riguarda, deriva da due constatazioni empiriche. La prima è che la repubblica di Venezia è lo stato rimasto più a lungo indipendente, senza interruzione alcuna, in Europa e al Mondo. Questo …Leggi tutto