Occorre un pensiero 3, dal dire al fare

Nelle prime due parti di questo viaggio abbiamo posto alcune basi utili all’elaborazione di un pensiero organizzato: il fine che perseguiamo, però, non è astratto ma concreto, perché la riflessione serve all’azione, a passare, appunto, dal dire al fare. In sostanza, il problema di fondo della politica italiana ed europea di ieri, di oggi ma speriamo non di domani.

Dopo aver visto che è indispensabile partire da alcuni principi fondamentali non negoziabili, un’ideologia o dottrina dunque, premessa per elaborare una strategia capace di produrre un piano generale adeguato a raggiungere i fini perseguiti, per trasformare idee ed aspirazioni in progetti, questi devono riuscire a rispondere a quattro domande iniziali: Cosa? Dove? …Leggi tutto

Covid 19: guerra biologica

Il 10 marzo del 2020 Federico Sebastiani sulla rivista Science4life affrontava tra i primi la questione se il Covid-19 fosse o meno un’arma biologica: messa a punto dalla Cina e utilizzata, più o meno volontariamente, con spregiudicata determinazione nella lotta per il dominio del Mondo nella quale Pechino è ormai senza dubbio coinvolta. Analizzando i requisiti in genere ritenuti necessari per poter parlare di “arma biologica”, sono sette e cioè virulenza-infettività-stabilità-grado di immunità naturale-disponibilità di vaccini-disponibilità di terapie-trasmissibilità, concludeva che il Covid-19 non ne aveva le caratteristiche. Quindi, non poteva essere un’arma biologica. Lasciava aperta una piccola finestra, osservando che la Russia anziché la Cina pareva esserne immune. Allora. Oggi …Leggi tutto

Occorre un pensiero 2, progettare il futuro

Progettare il futuro, studiare come intervenire sugli aspetti negativi del presente valorizzando i talenti dei singoli e metterli al servizio non solo del successo dell’individuo ma del bene della comunità, dovrebbe rappresentare l’attività fondamentale della politica. Perché l’uomo, animale sociale per eccellenza, si colloca sempre in una dimensione collettiva e soltanto in questa si realizza.

Riprendo l’articolo Occorre un pensiero per chiarire un aspetto preliminare: il concetto di “dottrina”, quale insieme di principi su cui basare l’elaborazione di una strategia in politica si traduce con ideologia. Dottrina e ideologia, in effetti, sono sinonimi. L’ultimo scorcio del Novecento è stato dominato dal pensiero diffuso della “morte delle ideologie”: a proclamarla nel 1992 …Leggi tutto

Foibe: Regione Veneto Vs. ANPI

 

Regione Veneto e ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, sono ai ferri corti. L’origine della contesa risiede in una norma regionale, che sospende ogni contributo a quanti neghino o si dimostrino riduzionisti rispetto alla vicenda delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Regione Veneto ritiene che quello ai danni delle popolazioni di lingua veneto-italiana della sponda orientale adriatica sia stato genocidio e pulizia etnica, quindi da considerare alla pari della Shoah anche sotto il profilo culturale. ANPI, invece, lo inserisce nel contesto della Seconda Guerra Mondiale e quindi da valutare nell’insieme di quelle tragiche vicende. A partire dalle responsabilità nazi-fasciste, tanto nello scatenamento quanto nella specifica conduzione delle operazioni militari. ANPI aggiunge che …Leggi tutto

Occorre un pensiero, Uno

Credo che sull’argomento non vi siano dubbi: quella contro il Sars-Covid 19 è una guerra. Per vincerla, bisogna prima di tutto consolidare delle premesse. Serve una dottrina, cioè un insieme di principi coerenti, la quale diventa la base per sviluppare la strategia, vale a dire il complesso di azioni coordinate a espansione progressiva finalizzate al conseguimento del successo finale. Quindi bisogna disporre di un’organica, risorse umane e materiali, e una logistica, infrastrutture e mezzi di vario tipo, per adottare le tattiche più adeguate e differenziate in base alle situazioni contingenti. Tutto inutile, però, se non abbiamo una linea di comando chiare e definita: dobbiamo stabilire chi decide cosa e con …Leggi tutto

E pur si muove

Ritorno su un titolo già utilizzato. «E pur si muove». Parole di Galileo Galilei, secondo quanto scrive nel 1752 Giuseppe Baretti. Pronunciate quando il Tribunale della Santa Inquisizione costringe il grande scienziato pisano a ritrattare le proprie convinzioni eliocentriche. La frase, solo presunta ma è bello credere sia vera, è diventata simbolo di resistenza contro la violenza intellettuale dei poteri costituiti, ma soprattutto all’ignoranza. Il nemico peggiore, perché nutrito di una radicale convinzione di possedere la conoscenza assoluta. Non solo nel Seicento. Perché l’Inquisizione continua a essere in buona compagnia. Ne abbiamo degli esempi recenti nella acque, mai tranquille, della Laguna di Venezia. A cominciare dal primo: il Mo.S.E.

Ormai dovrebbe …Leggi tutto

Bianca Cappello, quando la storia diventa esemplare

Bianca Cappello, dalla damnatio memoriae alla verità

di Paola Irene Galli Mastrodonato

Linea Edizioni, 2020

Essere intelligente, colta, vitale, bellissima e innamorata riamata, può diventare colpa capace di portare alla morte? Alla distruzione dei propri resti e quindi all’abrasione sistematica del ricordo? Infine, alla dannazione persino della memoria residua? Per una donna non si tratta di un destino infrequente. Vale per la cronaca, lo rintracciamo nella storia. Grazie al grande lavoro d’indagine documentale e di ricerca di Paola Irene Galli Mastrodonato, oggi possiamo dire di poterci confrontare senza più zone d’ombra con uno dei casi simbolo di tale destino: quello della nobildonna veneziana Bianca Cappello. Una vicenda che si colloca a cavallo tra …Leggi tutto

Lezioni americane

 

Biden ha vinto, Trump ha perso. Biden è il più votato candidato presidente della storia americana. Ha distaccato di oltre quattro milioni di preferenze il rivale. Successo limpido, anche se l’avversario si ostina a negarlo. Adesso gli Stati Uniti avranno il loro secondo presidente cattolico di origine irlandese, il precedente fu John F. Kennedy, e la prima donna in assoluto di ascendenza indo-afro-giamaicana quale vice-presidente, Kamala Harris. Aggiungiamoci pure la nuova first lady, Jill Jacobs in realtà Giacoppa: le sue radici sono italiane di Sicilia.

Gli americani hanno dunque proiettato al vertice del paese una coppia che ben rappresenta l’ideale melting-pot entico-religioso da cui nascono. L’America First di Donald Trump, da …Leggi tutto

Eppur si muove

 

Eh, già, mi tocca scomodare proprio Galileo Galilei: si muove; non solo, si alza compatto; di più, separa davvero le acque. Non si rovescia. Niente onda devastante che piomba sulla città attonita. Insomma, funziona. Meraviglia, stupore, un nodo alla gola pensando a quanto tempo se ne è rimasto nascosto là sotto, inoperoso, mentre noi quassù c’inzuppavamo di salsedine, sudore e rabbia dentro stivali sempre più alti e inutili. A quanto pare funziona. Parlo del sistema di dighe mobili chiamato M.o.S.E., penso sia chiaro.

Lo è altrettanto che dobbiamo frenare l’entusiasmo. Finora è andato tutto bene, non c’è dubbio. Si è posizionato regolarmente con calma piatta e mare mosso spinto da vento …Leggi tutto

XX Settembre

 

A Roma via XX Settembre non è proprio una strada banale. Inizia da Porta Pia e raggiunge il Palazzo del Quirinale. Di rado la topografia rappresenta in modo così plastico una svolta storica. Poiché questa ricorda: il giorno in cui i bersaglieri penetrano in città attraverso la breccia, di Porta Pia appunto, e completano l’Unità d’Italia ponendo fine al potere temporale dei papi. Il palazzo era allora la residenza del pontefice. Quanto, poi, riportato in vita da Benito Mussolini con i Patti Lateranensi dell’11 febbraio 1929, cioè lo Stato della Città del Vaticano, non sarà mai neppure in parte paragonabile al preesistente Stato della Chiesa. Il XX settembre, dunque, ha …Leggi tutto