Dal dire al fare tre, quale porto?

Nell’ultima puntata, Dal dire al fare due, si è chiarito che Venezia “è” in quanto città-marittima capace d’intercettare le rotte commerciali a lunga distanza (Sloc), perché loro naturale terminale (Hub) all’incrocio intermodale con le vie fluviali e stradali (Corridoi) che penetrano nel cuore d’Europa (Adriatico-Baltico) o la collegano trasversalmente (Iberia-Ucraina). È sempre stato così nei secoli a partire almeno dal X prima dell’Era Comune (a.C.) per una banale questione geografica che si tende a dimenticare: l’arco alto-adriatico è il punto di costa più vicino al centro dell’Europa e si trova all’incrocio dei due citati assi, fluviali e stradali. Qui, da sempre, arrivano le rotte che saldano l’Asia con l’Europa e …Leggi tutto

Afghanistàn: sconfitta?

 

La caduta di Kabul e la fuga di americani e alleati dall’Afghanistàn hanno sollevato prima stupore e quindi un aspro dibattito. L’innesco è stato fornito dalla rapidità del crollo dell’impalcatura statuale e militare alzata dall’Occidente in quel paese, dove vent’anni di lavoro e presenza di soldati sul terreno sono stati vanificati nel giro di una manciata di settimane. Inevitabile la frustrazione per una sconfitta che a molti ha ricordato l’analoga in Viet-Nam. Anche in alcuni aspetti per così dire formali, quale la disperata fuga aerea di chi sia riuscito a trovare un posto sui velivoli in partenza e la gran massa di armi e materiali abbandonati sul posto. A qualcuno, …Leggi tutto

Dal dire al fare, due

Uno dei problemi più dibattuti a Venezia, ormai da anni, è quello relativo alla “visione della città futura”. Sempre se ne possieda una. Ricerca ormai ansiosa: che serva una “visione” ognun lo dice, dove si trovi nessun lo sa. Non l’ha avuta nemmeno il sindaco-filosofo Massimo Cacciari, dominus incontrastato della vita pubblica lagunare per almeno un ventennio, mica poco a pensarci bene, il quale non è riuscito a incidere sulle dinamiche sociali, economiche e culturali che ci hanno condotto fin qui. Men che meno i successori, fino all’attuale sindaco, Luigi Brugnaro, che si dedica al pari dei predecessori al piccolo cabotaggio amministrativo, cercando di non decidere mai nulla davvero. Stessa …Leggi tutto

Dal dire al fare, uno

Ci siamo lasciati con la terza parte di “Occorre un pensiero” dove si sostiene che bisogna porre un freno ai discorsi generici, per passare alla concretezza delle proposte operative. Adesso possediamo una Teoria da cui far discendere l’opportuno Metodo, quindi vediamo di mettere in pratica quanto detto. L’argomento scelto è di quelli importanti, vale a dire come intervenire sul cambiamento climatico determinato dall’immissione di gas-serra, anidride carbonica in particolare, da parte delle infinite attività umane. Proviamoci.

L’Europa è collegata da una rete di strade, linee ferroviarie, vie d’acqua interne, alle quali fanno capo porti, sia interni che marittimi, aeroporti e stazioni ferroviarie. Senza contare le strade e le linee ferroviarie secondarie, …Leggi tutto

Occorre un pensiero 3, dal dire al fare

Nelle prime due parti di questo viaggio abbiamo posto alcune basi utili all’elaborazione di un pensiero organizzato: il fine che perseguiamo, però, non è astratto ma concreto, perché la riflessione serve all’azione, a passare, appunto, dal dire al fare. In sostanza, il problema di fondo della politica italiana ed europea di ieri, di oggi ma speriamo non di domani.

Dopo aver visto che è indispensabile partire da alcuni principi fondamentali non negoziabili, un’ideologia o dottrina dunque, premessa per elaborare una strategia capace di produrre un piano generale adeguato a raggiungere i fini perseguiti, per trasformare idee ed aspirazioni in progetti, questi devono riuscire a rispondere a quattro domande iniziali: Cosa? Dove? …Leggi tutto

Covid 19: guerra biologica

Il 10 marzo del 2020 Federico Sebastiani sulla rivista Science4life affrontava tra i primi la questione se il Covid-19 fosse o meno un’arma biologica: messa a punto dalla Cina e utilizzata, più o meno volontariamente, con spregiudicata determinazione nella lotta per il dominio del Mondo nella quale Pechino è ormai senza dubbio coinvolta. Analizzando i requisiti in genere ritenuti necessari per poter parlare di “arma biologica”, sono sette e cioè virulenza-infettività-stabilità-grado di immunità naturale-disponibilità di vaccini-disponibilità di terapie-trasmissibilità, concludeva che il Covid-19 non ne aveva le caratteristiche. Quindi, non poteva essere un’arma biologica. Lasciava aperta una piccola finestra, osservando che la Russia anziché la Cina pareva esserne immune. Allora. Oggi …Leggi tutto

Occorre un pensiero 2, progettare il futuro

Progettare il futuro, studiare come intervenire sugli aspetti negativi del presente valorizzando i talenti dei singoli e metterli al servizio non solo del successo dell’individuo ma del bene della comunità, dovrebbe rappresentare l’attività fondamentale della politica. Perché l’uomo, animale sociale per eccellenza, si colloca sempre in una dimensione collettiva e soltanto in questa si realizza.

Riprendo l’articolo Occorre un pensiero per chiarire un aspetto preliminare: il concetto di “dottrina”, quale insieme di principi su cui basare l’elaborazione di una strategia in politica si traduce con ideologia. Dottrina e ideologia, in effetti, sono sinonimi. L’ultimo scorcio del Novecento è stato dominato dal pensiero diffuso della “morte delle ideologie”: a proclamarla nel 1992 …Leggi tutto

Foibe: Regione Veneto Vs. ANPI

 

Regione Veneto e ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, sono ai ferri corti. L’origine della contesa risiede in una norma regionale, che sospende ogni contributo a quanti neghino o si dimostrino riduzionisti rispetto alla vicenda delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Regione Veneto ritiene che quello ai danni delle popolazioni di lingua veneto-italiana della sponda orientale adriatica sia stato genocidio e pulizia etnica, quindi da considerare alla pari della Shoah anche sotto il profilo culturale. ANPI, invece, lo inserisce nel contesto della Seconda Guerra Mondiale e quindi da valutare nell’insieme di quelle tragiche vicende. A partire dalle responsabilità nazi-fasciste, tanto nello scatenamento quanto nella specifica conduzione delle operazioni militari. ANPI aggiunge che …Leggi tutto

Occorre un pensiero, Uno

Credo che sull’argomento non vi siano dubbi: quella contro il Sars-Covid 19 è una guerra. Per vincerla, bisogna prima di tutto consolidare delle premesse. Serve una dottrina, cioè un insieme di principi coerenti, la quale diventa la base per sviluppare la strategia, vale a dire il complesso di azioni coordinate a espansione progressiva finalizzate al conseguimento del successo finale. Quindi bisogna disporre di un’organica, risorse umane e materiali, e una logistica, infrastrutture e mezzi di vario tipo, per adottare le tattiche più adeguate e differenziate in base alle situazioni contingenti. Tutto inutile, però, se non abbiamo una linea di comando chiare e definita: dobbiamo stabilire chi decide cosa e con …Leggi tutto

E pur si muove

Ritorno su un titolo già utilizzato. «E pur si muove». Parole di Galileo Galilei, secondo quanto scrive nel 1752 Giuseppe Baretti. Pronunciate quando il Tribunale della Santa Inquisizione costringe il grande scienziato pisano a ritrattare le proprie convinzioni eliocentriche. La frase, solo presunta ma è bello credere sia vera, è diventata simbolo di resistenza contro la violenza intellettuale dei poteri costituiti, ma soprattutto all’ignoranza. Il nemico peggiore, perché nutrito di una radicale convinzione di possedere la conoscenza assoluta. Non solo nel Seicento. Perché l’Inquisizione continua a essere in buona compagnia. Ne abbiamo degli esempi recenti nella acque, mai tranquille, della Laguna di Venezia. A cominciare dal primo: il Mo.S.E.

Ormai dovrebbe …Leggi tutto