La classe di Agosto di Adriano Ossola, LEG editore Gorizia, 2018

Un romanzo. Una volta ero lettore accanito di narrativa, ma negli ultimi anni ho diradato parecchio la mia frequentazione del genere. Ho patito troppe delusioni appena varcata la soglia della prima pagina. Vicende inverosimili, personaggi sconclusionati, finali affidati ai miracoli di un’invenzione che deve tutto risolvere con un colpo di bacchetta magica: perché l’autrice/ore si è persa/o nelle paludi di un’invenzione improbabile. Tra tutti, i peggiori sono i cosiddetti “romanzi storici”, dove di storico c’è solo il titolo. Poi abbiamo fantasy, gialli e noir con pretese di spiegare l’anima del Mondo e i segreti della realtà quotidiana attraverso vicende e caratteri evanescenti come l’atmosfera in cui galleggiano. Infine memoir in …Leggi tutto

Il liberalismo è morto, viva il populismo nazionale!

Lo ha detto lo Zar di tutte le Russie del Terzo Millennio, Vladimir Vladimirovič Putin, cioè l’ex-funzionario del KGB sovietico che ha sfruttato con infinita abilità quanto appreso alla Lubjanka e dintorni prima per conquistare il potere e poi per mantenerlo. Con ogni mezzo. A partire dall’eliminazione degli avversari. Delle libere elezioni. Di ogni maledetto feticcio democratico così inadatto alle abissali profondità dell’autentica anima russa: vogliamo non credergli?

Con la franchezza di chi è abituato a non pagare mai dazio per quel che dice e, peggio, che fa, Putin ha dato fiato a una corrente di pensiero oggi in grande spolvero in tutto il mondo. Dalla Polonia all’Ungheria, dalla Cina al …Leggi tutto

Una donna per amico

Parliamo un po’di Venezia. Sarà che la MSC Opera con la fiancata sulla banchina della Marittima, e per fortuna è andata così, mi ha ricordato le conseguenze di non decidere mai nulla. Di rinviare. Sempre. Qualunque scelta, in ogni ambito. Parliamo un po’ di Venezia.

Da un lato mi dispiace, perché lo so, mi farò altri nemici e in verità ne avrei già abbastanza. Pazienza, studiando ho ben capito dove portino le promesse non mantenute e l’attitudine a rimandare: sono le principali cause della morte di Venezia repubblica nel 1797.

Una breve divagazione: un lettore mi ha fatto notare che, cambiando date e protagonisti, il libro “Venezia contro Napoleone” uscito in marzo …Leggi tutto