Torno sull’argomento perché la proposta ha trovato molta attenzione e anche il rilancio da parte di diversi organi di stampa. L’argomento, per così dire sembra “caldo”.
In precedenza ho suggerito di riallestire l’attuale Museo Correr come vero e proprio “museo della città” e, in più, cercando di valorizzare l’aspetto, per me fondamentale. di quella che ho chiamato “civiltà veneziana”: ovvero la storia e il lascito della straordinaria avventura umana, culturale e politica incarnata dalla repubblica Serenissima.
La ragione, per quanto mi riguarda, deriva da due constatazioni empiriche. La prima è che la repubblica di Venezia è lo stato rimasto più a lungo indipendente, senza interruzione alcuna, in Europa e al Mondo. Questo semplice dato merita attenzione e considerazione. La seconda è sotto i nostri occhi ogni giorno: una città il cui valore artistico deriva da una dimensione culturale e morale che vale la pena conoscere e valorizzare.
A fronte di più di mille anni di esistenza a tutt’oggi manca uno strumento di informazione e studio adeguato alla dimensione di ciò che i veneziani hanno saputo costruire. Vale per tutti noi ma, in modo speciale, alla luce delle continue lamentele, sacrosante per altro, sul modesto sapere, che si traduce in mancanza di rispetto spicciolo, di chi viene in laguna per turismo.
Un museo della civiltà veneziana potrebbe contribuire a migliorare la situazione, in particolare se diventasse una sorta di laboratorio permanente al servizio di chi nella Serenissima ci vive oppure viene in visita.
È possibile tutto questo? Senz’altro, anche perché pare evidente che la conservazione e trasmissione del lascito del passato fosse già nelle intenzioni dell’originario lascito da parte di Teodoro Correr. Tra l’altro, si tratta di una suggestione più volte riapparsa nel corso del tempo.
Ho sottolineato che tutto ciò può avvenire al momento con la limitata spesa di un riallestimento dell’attuale Museo Correr e ricorrendo in modo massiccio ai depositi dei Musei Civici. Questo, però, solo come primo passo, comunque indispensabile, in una prospettiva che, se mezzi e persone saranno all’altezza, potrebbe essere ben più ampia. Come?
“Casa madre” alle Procuratie, cioè nell’attuale Museo Correr; prima diramazione al Lazzaretto Vecchio, Museo della Laguna da collegare organicamente al Lido con ponticello di legno e con battelli al centro storico; seconda diramazione al Museo Storico Navale, che si prolunga fino all’Arsenale, dove allestire la sezione dedicata alla marineria veneziana; terza diramazione in Terraferma a Forte Marghera, per un segmento dedicato alla Mestre “Versailles del Veneto” e alla sezione dedicata a un Risorgimento dalle pagine splendide qua in laguna.
In seguito, se il progetto dovesse funzionare e trovasse adeguato sostegno finanziario e umano, potrebbe inglobare il Lazzaretto Nuovo, per raccontare quanto gli splendidi edifici e i magazzini stracolmi dell’isola già accolgono e la civiltà della laguna Nord; e una sezione al Forte San Felice di Chioggia per la laguna Sud e altri frammenti della storia diffusa sul territorio.
Difficile?
Si tratta senz’altro di un percorso lungo e accidentato, per concludere il quale bisogna coinvolgere livelli assai diversi di competenze, a cominciare da quelle banalmente amministrative: il Museo Correr è “civico” cioè comunale così come Forte Marghera ed entrambi sono a Venezia, mentre Forte San Felice si trova a Chioggia, i due Lazzaretti coinvolgono lo Stato mentre il Museo Storico Navale appartiene in ogni senso alla Marina Militare. Va bene, si tratta di un’avventura accidentata e allora? Si tratta di qualcosa di degno dell’incredibile storia di Venezia Serenissima, d’altronde. Una bella sfida, almeno da tentare.
Quindi, intanto iniziamo dal piccolo e dal facile: riallestiamo il Museo Correr come nucleo base del futuro Museo diffuso della Civiltà Veneziana e lo facciamo, però, nella prospettiva di un grande disegno che potrebbe portarci una realizzazione finale davvero degna della grandezza del passato. Proviamo? Chissà che unendo le forze una volta tanto non si riesca…

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